10 Ott 2018

Pericolo caccia, raccolta firme

ottobre 10, 2018News

In questi giorni abbiamo iniziato a raccogliere le firme a sostegno di una mozione che chiede alle istituzioni di tutelare il territorio del comune di Milano, e in particolare del borgo di Chiaravalle,  sollecitando una revisione della normativa sulle distanze di sicurezza in cui viene esercitata la caccia e sui luoghi dove esercitare l’attività venatoria, per una maggiore sicurezza e incolumità dei cittadini.

Ecco il testo della Mozione:

Premesso che

  • I residenti nel Borgo di Chiaravalle sono costantemente sottoposti a pericoli soprattutto il sabato e la domenica. L’apertura della stagione venatoria porta molti cacciatori a frequentare zone verdi/agricole periurbane, limitrofe al Borgo e a ridosso del Parco Naturalistico Vettabbia, spesso non rispettando le distanze da luoghi abitati (fin troppo limitate previste dalle leggi). Basta recarsi in questo territorio per ascoltare continui spari non solo nelle prime ore del mattino.

Considerato che

  • La caccia è vietata fino ad una distanza di 100 metri da case, fabbriche, edifici adibiti a posto di lavoro. E’ vietato sparare in direzione degli stessi da distanza inferiore a 150 metri. La caccia è vietata fino a una distanza di 50 metri dalle strade (comprese quelle comunali non asfaltate) e dalle ferrovie.
  • In questa zona e nell’attiguo Parco Agricolo Sud negli ultimi anni, grazie ad una maggiore cura del territorio e dell’ambiente, si è registrato un positivo e nutrito ripopolamento faunistico che la LIPU valuta in 36 specie ornitologiche.
  • L’aumento di richieste di porto d’armi per uso sportivo o di caccia e le nuove e più moderne armi portano ad aumentare i pericoli per gli abitanti ed i frequentatori del Borgo e dell’Abbazia, soprattutto durante i week end.
  • Alcuni dati ci confermano che, in questa “corsa al riarmo”, si ricorre ad un escamotage per poter ottenere dalla Questura un porto d’armi di più lunga durata (6 anni) senza troppe complicazioni e controlli. Mentre il porto d’armi per difesa personale viene rilasciato dalla Prefettura e richiede differenti e più stringenti criteri legati alla persona e all’uso dell’arma, con controlli annuali.
  • Nel 2016 sono state registrate più di un milione e centomila licenze di porto d’armi di cui ben 176.500 nella sola Lombardia. Inoltre, si segnala che chi ha un porto d’armi regolare può avere in casa una specie di “Santa Barbara” in munizioni e tipologie di armi.
  • Basta ricordare quel che possedeva in casa con regolare porto d’armi Luca Traini, colui che a Macerata ha sparato per odio razziale contro 6 immigrati inermi.
  • Le licenze per andare a caccia sono cresciute nel 2016 del 12,4%, quelle per uso sportivo del 18,5%.
  • Nel 2017 i cacciatori in Italia sono stati 570.000. Tra settembre 2017 e gennaio 2018, le vittime sono state 22 (il doppio rispetto all’anno precedente) e 68 i feriti.
  • In questo quadro, dopo che i compiti di vigilanza (Polizia forestale) sono passati dalle Province alla Regione, si sono ridotte le azioni di controllo e di repressione da parte di chi deve svolgere queste funzioni anche per carenza di personale e difficoltà di coordinamento.
  • Pochi giorni fa in Consiglio Regionale sono state bocciate due proposte di legge presentate dalla Lega (deroghe alla caccia di alcune specie protette e alla cattura di uccelli vivi con le reti) che, non solo andavano contro l’ambiente, ma avrebbero esposto la Regione a multe europee per centinaia di migliaia di euro (togliendo quindi risorse importanti da destinare alla difesa e tutela dei territori)

Sulla base di quanto descritto si chiede all’assessorato, competente in materia, di:

  • segnalare tempestivamente alla Regione, cui compete il controllo, i rischi quotidiani che gravano sugli abitanti di Chiaravalle (e altre situazioni similari, nelle aree a parco ed uso agricolo periurbane) e sollecitare opportune verifiche sul rispetto delle prescrizioni di legge;
  • di farsi parte attiva per tutelare il territorio del comune di Milano sollecitando una revisione della normativa sulle distanze di sicurezza e sui luoghi dove esercitare l’attività venatoria, rispondendo ad una richiesta di sicurezza per l’incolumità dei cittadini.

Natascia Tosoni – Consigliera comunale, Milano Progressista

Le firme si raccolgono al CIRCOLO ARCI PESSINA